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In armonia col nostro modo di lavorare “sperimentale”, ho scritto questo testo su una base musicale già completa (opera di Gianluca, che è anche una delle voci del gruppo), che mi è stata inviata per email come video di un cellulare.
Ho ascoltato la base in modo ossessivo per qualche giorno, finché non ho trovato quale tema e filo mi suggeriva.

MA IO CI SARO’

C’è una domanda nei tuoi occhi
Ma risposte non avrai

Nel cuore senti un grande vuoto
Non c’è una logica, lo sai

E tanta voglia di scappare
Ma no, no, no, …no non si può

Adesso pensi che sia finita
Ma io a me, ti stringerò

RIT.
Ma io ci sarò
Noi ricomporremo i pezzi insieme

Non ti lascerò
Asciugheremo le lacrime sparse

Non ti perderò
Appoggiati a me per sempre

Non dirmi di no
Troveremo un’uscita, io lo so

.

Tu ti sei persa in un abisso
E uscirne più non vuoi

Nella tristezza ti sei stretta
Ma arrenderti non puoi

Nel tuo dolore mi allontani
Ma no, no, no… io resterò

C’è una luce in fondo al buio
Ed io a te la mostrerò

RIT.

Ti terrò
Stretta a me

Ci sarò
Io per te

Ti insegnerò
A resistere…

Tu non sei
Più sola

RIT.

So che sembra una canzone d’amore: un “lui” che cerca di riscuotere dalla depressione la donna di cui è innamorato.
In realtà voleva essere una canzone d’amore in senso più lato: volevo che potesse trattarsi di due fratelli o due sorelle o amici o… un padre/madre e una figlia/o. Se la lingua italiana l’avesse reso più semplice avrei lasciato indeterminato il “genere” dei personaggi. Invece mi è riuscito solo per la voce cantante (se notate). In ogni caso, una volta che sarà interpretata, forzatamente la voce sarà o maschile o femminile…

Olivia

E’ troppo che non scrivo sul blog.
Ma non vi aggiorno sui cambiamenti di Facebook perché ce ne sono stati tanti che ho perso il filo (le gif animate, l’FBML con cui è possibile personalizzare la pagina…).

Vi aggiorno invece su una delle mie nuove passioni (quest’anno sono davvero tante!): scrivere testi per un gruppetto musicale, i Black Overcast.

Così almeno inganno l’attesa frattanto che le registrano (attesa davvero troppo lunga, comincio a perdere la speranza ;°__°).

Ecco il primo testo in cui mi sono cimentata. Non è il mio preferito, ma seguo la cronologia:

ALI DI CERA

Ecco è il momento
Si dischiude l’orizzonte

Questo è il momento
Terrò alta la mia fronte

Lo sento, è il momento
Non avrò esitazione

Ho il sangue alla testa
Seguirò quest’emozione
.

Prenderò la rincorsa
E il vuoto mi sorreggerà

La mia speranza adesso
Ora più in alto volerà

RIT:
Le mie ali non
Si scioglieranno mai al sole

Il mio cuore non
Si tingerà mai di pallore

Le mie ali non
Si scioglieranno col calore

E io non morirò
per qualche goccia di sudore.

Ecco è il momento
L’infinito è dentro me

La gola mia si serra
Voglio staccarmi ora da terra!
.
Scivolerò nel vento
E l’aria mi rinfrescherà

Vi lascerò la terra
E il suolo non mi mancherà

RIT_

Scivolerò nel vento
E il mare mi rifletterà

Vi lascerò di sasso
E voi vorrete essere me

RIT_

Mi rifacevo, ovviamente, al mito di Icaro e l’idea era quella di parlare di qualcuno che insegue i propri sogni, ma non so se poi si capisca così bene.
Ma non importa, ognuno la prenderà come vuole…

AH! PS. il gruppo sta cercando un BASSISTA! Provano a Poggibonsi. Se qualcuno fosse interessato batta un colpo!!!

Olivia

Black Overcast

...a titolo di curiosità, ecco la prima stesura della canzone! Si vede proprio che non avevo ancora idee del ritmo e della simmetria, sono già migliorata parecchio!

E ad un tratto adesso si dischiude l’orizzonte
È il momento
Terrò alta la fronte
È il mio momento e non me n’ero accorto prima
Ma c’era tutto
Sotto un mucchio di menzogne e di timore

Prenderò la rincorsa e salterò e il vuoto mi sorreggerà
Perché avrò ali di cera, ali di terra, ali di cuore, ali di me
E mi alzerò quanto impossibile e volerò quanto impossibile.

E le mie ali no
Non si scioglieranno
Dinanzi a un sole arrogante
Le mie speranze voleranno alte

Sarà tutto quello che voglio
Non ci sarà limite, ostacolo, scoglio
Perché non avrò paura
e non mi importa una vita con la sicura

Non ho barriere né confini mentali
Costruirò da solo il mio paio di ali
Le farò di cera, d’osso e di sputo
E non avrò bisogno di alcun aiuto o sostegno
Ci metterò, sì ci metterò tutto il mio impegno

Le farò di carne di stoffa e bulloni
Io costruirò nel vuoto le mie occasioni
Disegnerò il mio destino nell’acqua e nel vento
Sì lo farò e sarò contento

No non starò al mio posto perché non è giusto perché non è bello
O forse solo perché così non voglio

E se cadrò nell’infinito spazio vuoto
E se finirò come una pozza di cera
Avrò vissuto almeno una vita vera.