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La frustrazione è il più forte motore per scrivere un post.

Ecco. Io sono MOLTO frustrata dall’esperienza col mio fascicolo sanitario elettronico.


Riassumo:
– è previsto che si possa fare l’accesso da un computer Apple, ma considerano che se hai un Mac sei un hacker.
– una volta che, spuntando sangue e importunando l’assistenza, si accede, dentro non si trova nulla. Per aggiungere dati è necessario sputare altro sangue.

Ogni minima cosa che aggiungi al fascicolo il sistema ti chiede “Sei sicuro?”. Quando sono andata ad abilitare la mia carta mi avrebbero dovuto fare la stessa domanda. “Ma sei sicura???”.

Non sono un’hacker ma non sono nemmeno una nonnina che non sa neanche dove sia l’internette. Vi garantisco che la procedura descritta sul sito della Regione (http://www.regione.toscana.it/-/guida-all-uso-della-carta-numero-2) mi ha spaventata.
Vi cito un pezzetto che rende l’idea:

All’interno della finestra Preferenze spostarsi sulla sezione Avanzate, selezionare l’opzione Cifratura e quindi cliccare il pulsante Dispositivi di sicurezza.

  • All’interno della finestra Gestioni dispositivi cliccare il pulsante Carica (vedi figura seguente);
  • All’interno della finestra Carica dispositivo PKCS#11 inserire le seguenti informazioni:
    • Nel campo Nome modulo inserire una stringa descrittiva che serva ad identificare successivamente la carta ogni qualvolta dovrà essere richiamata dall’utente (ad esempio specificare CNS Regione Toscana;
    • Nel campo Nome file modulo specificare la seguente stringa:/usr/local/lib/libAsep11.dylib

Ma lo spirito della mia ex capa nel dipartimento digitale dell’azienda dove lavoravo mi è apparso sulla spalla e mi ha guardato male, ricordandomi che ho fatto di peggio, quindi non mi sono arresa.

A corredo della guida ci sono immagini ma ovviamente sono relative ad una versione di Firefox passata e le varie voci sono distribuite in modo diverso. Con un po’ di pazienza tuttavia si trovano.
Fatto tutto ma… Errore! Sbatti e sbatti al testa alla fine, confrontando anche le istruzioni in pdf, ho capito che quei dati già c’erano. Forse portati dal primo software che fanno scaricare, quello che sul computer sparisce e non lascia segno tra le applicazioni e non si trova con la ricerca. Io l’ho scaricato 5 volte pensando che la cosa non fosse andata a buon fine.

Arrivata difficoltosamente alla schermata di benvenuto sono stata abbandonata dalle istruzioni.
Mi aspettavo un popup che dicesse che fare o una nuova icona sulla scrivania ma nulla che dicesse che a questo punto bisogna andare semplicemente sulla pagina http://servizi.toscana.it/ e scegliere il widget fascicolo sanitario.
Evviva? No. Arrivati qui ecco l’avviso, a bei caratteri maiuscoli:

ATTENZIONE: IL SERVIZIO NON HA POTUTO VERIFICARE LO STATO DI VALIDITÀ DELLA CARTA.
LA CARTA DEVE ESSERE UNA CNS E LA CERTIFICATION AUTHORITY DEVE EROGARE I SERVIZI DI VERIFICA SECONDO GLI STANDARD PREVISTI.

Mal di poco, ma in questa pagina disperante c’è anche un link “indietro” che non funziona, lasciandoci incastrati davanti al nostro fallimento.

Un amico smanettone ha rifatto tutto sul suo mac ed è arrivato allo stesso risultato. Mal comune mezzo gaudio.

Giunto è il momento di chiamare l’assistenza, il cui numero è in “contatti” (l’avrei gradito anche nei dintorni della guida, ma non posso dir che non ci fosse).
Per avere aiuto basta chiamare il numero scritto qui http://cse-toscana.aruba.it/web/guest/contatti Mi hanno risposto velocemente e gentilmente. Una ragazza ha fatto con me tutta la procedura di istallazione, saltando alcuni passaggi (es. mi ha fatto riavviare il sistema una sola volta). Non subito, ma ad un certo punto la procedura ha funzionato. Evviva!
Peccato che il giorno dopo ho tentato l’accesso ed ecco da capo al messaggio in maiuscole.

Rassegnata, ho chiamato ancora l’assistenza che stavolta mi ha consigliato semplicemente di accedere da Safari. C’è voluto un bel po’ perché si aprisse (intendo: minuti) ma si è aperto.

L’interno è molto piacevole esteticamente anche se non agile come sembrerebbe a vederlo.
Il problema è che è vuoto.
La mia tessera sanitaria è attiva da un annetto e purtroppo ho dovuto fare diversi esami strumentali che avrei avuto molto piacere di vedere online. L’unica cosa presente tuttavia sono delle analisi del sangue che feci a Careggi perché casualmente ero in zona quando ne ho avuto bisogno.

L’ennesima telefonata all’assistenza mi ha rivelato una triste realtà: le strutture convenzionate con la asl non sono obbligate a far confluire i loro dati nel fascicolo sanitario. Dal 2012 ad oggi ho dovuto fare 10 analisi strumentali (alla ricerca di un problema che c’era, e finalmente s’è beccato). Nessuna l’ho fatta direttamente presso l’asl. Tramite cup sono sempre finita in strutture convenzionate. Il che non mi dava il minimo problema. Ma ora mi chiedo, nel fascicolo sanitario che ci finirà? Solo che prendo la Citerizina nei momenti di crisi allergica?

Non è facile neanche aggiungere manualmente dati nel Diario del cittadino. Per esempio se non inserisci la data del richiamo non è possibile appuntarsi i vaccini fatti. Tutti i vaccini hanno un richiamo? E perché se non conosco la data del richiamo non posso comunque appuntarmi che l’ho fatto? Gli esami strumentali per essere inseriti nel diario vanno scannerizzati, non è possibile copiare il referto a mano.

E… va bene. Mi rendo conto che se non avessi perso 2 giorni a impazzire sull’istallazione per non ottenere i dati che speravo, avrei un giudizio meno incattivito. Però, ora come ora, non mi sembra un servizio al cittadino ma solo un modo politico di farsi belli, dichiarando di dare tante belle cose e impacchettando in modo carino una scatola vuota… una bella scatola che è così difficile da raggiungere che tanto non ci guarderà dentro nessuno.

timeline fascicolo sanitario

 

Per inciso. Non è che coi PC Windows sia poi una pacchia. Ci ho provato col vecchio pc di mia mamma ma mancava non so cosa, il java, il proxy… S’è piantato tutto.

 

 

Ho appena risolto il problema.
Visto che sul web è pieno di forum dove la gente si chiede come verificare i livelli d’inchiostro nella propria Epson e non ho trovato neanche una risposta chiara, darò la mia, sperando d’essere d’aiuto.

Premetto che ho un MAC, e mi riferisco a quello.

In gergo tecnico pare che i “livelli di inchiostro” siano i “livelli forniture”. Peccato che se cliccate sulla vostra stampante e poi sulla voce “livelli forniture” che sta in alto a destra della finestra che vi si apre… vi venga risposto “livelli forniture non disponibili”.
Non so se sia sempre così o perché io ho disattivato l’alert che lamentava ad ogni singola stampa l’uso di inchiostri non originali (http://www.borda.it/schede/istruzioni/eps_statusmonitor.htm).

Cmq. basta che scegliate l’icona accanto ai “livelli di inchiostro”, le “utility” e lì vedrete scritto, invece che raffigurato, lo stato dell’inchiostro. “Continuando” avrete anche la figurina…

status monitor

status monitor

livelli forniture

E’ un po’ che ho voglia di scrivere qualcosa su Facebook. Ed in questo poco tempo parlarne è diventato ‘banale’. Credo che siamo tutti un po’ frastornati dal boom che ha avuto luogo in pochi mesi.

Io ho creato l’account verso luglio. Facebook faceva già parlare di sé ma non così tanto come adesso.
Pur dando fondo alla memoria di una vita, ero riuscita a rintracciare appena 5-6 persone conosciute. Adesso credo di avere tra gli ‘amici’ un buon 70% delle persone che conosco (più 5 o 6 contatti di persone che non ho mai incontrato).

Non credo serva a nessuno una lunga dissertazione su cos’è facebook (ne caso potete fare quello che ho fatto io, scorrere la wikipedia o la pagina del corso relativa ai social network).

Facebook è un social network e quindi è pensato per creare una rete di contatti.
La descrizione che ne do basandomi sull’esperienza è quella di un insieme di schede personali più o meno approfondite.

Ecco quel che potrei dire a qualcuno che mi chiedesse consiglio se iscriversi o meno: perché no?

Certo però che rischia di prendere la mano ed ai pro si accostano i contro.

Il problema principala è la privacy.
Facebook è naturamente portato a ‘violarla’ perché nasce proprio per condividere informazioni su di sé (o, se non nasce per questo, lo fa comunque).

C’è chi fornisce un nome falso ma questo (parere mio) infrange la principale regola del gioco… che è quella di rintracciare e lasciarsi rintracciare.

E’ possibile non mettere una foto nel profilo (o metterci un avatar), ma il meccanismo dei tag nelle foto (per tanti aspetti simpaticissimo) tende a vanificare il tentativo di nascodere la propria immagine (se un amico carica una foto ‘con te’ e segnala che sei in quella foto, tale foto compare automaticamente anche nel tuo profilo e sarà visibile anche ai tuoi amici).

E’ difficile, per quanto non del tutto impossibile, stabilire diversi livelli di informazione per i diversi gruppi di amici. Fare qualcosa di nascosto, con centinaia di fbf, diventa piuttosto rischioso! Le fughe di notizie sono più che in agguato! Es. dico a qualcuno “stasera ho la febbre, non esco” per uscire con qualcun altro… e se l’altra persona il giorno dopo mi scrive in bacheca “che sbronza s’è presa ieri!”?

Poi ci sono gli incidenti diplomatici da evitare: “non avevo nessuna voglia di aggiungere LEI tra i miei amici, ma se non l’avessi fatto si sarebbe notato e sarei passato male”. Una volta che qualcuno è tra i tuoi fbf non è facile NON averne notizia. Ma immaginate la situazione di avere tra i contatti un recente ex, per il quale si soffre ancora, ed assistere agli aggiornamenti della sua frase personale mentre è in pieno idillio con una nuova persona?

D’altra parte è bello avere sempre un filo che ti collega a tutte le persone che conosci. Serve a ricordarti che esistono. Per la maggior parte del tempo ci si limita a sapere qualche brandello di quelle centinaia di vite che appena ci sfiorano, ma poi arriva il momento in cui il fatto di essere virtualmente connessi porta a vedersi davvero… feste, eventi e richieste di aiuto.

I Gruppi e gli Eventi sono gli strumenti che amo di più in Facebook. Purtroppo vengono usati un po’ a casaccio, specie i Gruppi (iscrivetevi e scoprete quanti fantastilioni di gruppi molto più che inutili sono stati creati!).

Mi ripropongo di scrivere prossimamente ancora qualche considerazione e fornire ai neofiti qualche consiglio per superare i problemi che ho incontrato io. Ovviamente su web c’è già tutto, ma lo fornirò nella mia personalissima ottica.