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Delicius...

In verità ho l’account da alcuni mesi.
Sono sicura che sia interessante.

Io non ricordo mai i link a memoria e non sempre è facile trovarli con Google. Se non fosse che ho praticamente sempre dietro il mio portatile e che non mi capita quasi mai di usare altri computer, Delicius sarebbe fondamentale.

Non è così, ma, prendendo in considerazione che le cose potrebbero cambiare da un momento all’altro… cogliamo questo assignament del prof per portare un pochino avanti il processo di deliciussizzazione dei miei preferiti.

Fase 1: qual era il mio account???
Sì, perché non solo non ricordo i link, ma neanche i miei nomi utente e password!

Fase 2: prima scrematura dei link.
Credo che la finirò nel 2020. Ho nei preferiti qualcosa tipo 4 cartelle veramente significative e poi innumerevoli categorie marginali, occasionali… legate ad un progetto o un lavoro specifico. Delicius ha assorbito tutto.

Fase 3: i tag sono importantissimi. La cattura automatica li ha sporcati… Ho decine di tag che hanno senso solo per me… aiuto!
Piano piano li correggo.

Tra i miei link troverete soprattutto siti relativi al disegno e la grafica (tutorial, applicazioni, concorsi, risorse, gallery) e qualcosa sulla mia passione per i sogni. Poi, varie ed eventuali.
Robadisco che c’è ancora un certo caos, ma, se siete curiosi, l’account è http://delicious.com/HollyHobbie

Leggendo i commenti ad un post del blog del prof (ancora sui social networks) mi viene in mente di riflettere sui blog e sul perché “nessuno li legge”.

Oramai queste riflessioni mi sembrano ovvie, ma tra quei commenti notavo ancora la delusione di qualcuno per il fatto che la maggior parte dei blog sono destinati a rimanere a ‘commenti 0″.

Lessi una volta che internet dà a tutti l’occasione di esprimersi, ma non garantisce affatto quella di essere ascoltati.

Troppo ovvio. Basta avere 6 o 7 amici che tengono blog per cominciare a sentire una certa fatica nel tenerli sempre d’occhio e commentarli.

Io ho una bella lista di blog a cui dò un’occhiata veloce. Da quando c’è il corso di comunicazione on-line la lista si è drammaticamente allungata. L’occhiata è diventata ancora più veloce.

Non è cattiva volontà, ma istinto di sopravvivenza 😉 Non possiamo passare la giornata a leggere blog.

Quindi: selezione!

Per parlare… i miei criteri di scelta:

– i post sono scritti in modo particolarmente divertente e  sono ragionevolmente brevi, magari corredati di immagini.
– se commento il blogger mi risponde (in modo simpatico).

=> può darsi che legga tale blog continuativamente per molto molto tempo e che lo commenti pure, come è successo col blog della Marmotta, a cui faccio pubblicità sempre volentieri ^__^

– gli argomenti trattati mi interessano => lo leggerò di tanto in tanto.
– si tratta di un blog autobiografico di una persona che conosco => se scritto in modo agile e cita eventi a cui ho pertecipato probabilmente leggerò e commenterò spesso assai.

Per la mia esperienza di blogger (che ha compiuto il suo terzo anno, per quanto a balzelli) direi che i miei criteri non devono essere molto dissimili da quelli degli altri.

Coinvolgere i conoscenti della vita reale è la via più facile per avere lettori. Il prezzo? Io ho causato un bel po’ di incidenti diplomatici… tanto da dire BASTA d’ora in poi solo post disinfettati: parlo di libri, fumetti, “cose”, “fatti”, ma non persone. Ma non era più divertente e pochissimi mi leggevano. E la soluzione non l’ho ancora trovata. Forse non ho la vocazione per tenere un blog. E ce ne sono già taaaaaaantiiiiiiii…

Per il corso di comunicazione online abbiamo tutti dovuto dichiarare i nostri social network di appartenenza.

Visto che intendo specializzarmi in comunicazione e quella online è la mia preferita (a livello di studi, a livello personale preferisco il face to face) qualche tempo fa mi sono dedicata alla sperimentazione di tutti i social network che riuscivo a trovare.
Ce ne sono così tanti che di molti non riesco più a ricordare la funzione (e, spesso, neanche il nome)…
Nella scheda ho segnalato solo quelli che ho frequentato un po’ di più.

Però ho avuto alcuni dubbi su quali fossero realmente SN e quali no.

Facebook è un social network.
Myspace è un social network.

Fin qui nessun dubbio. Credo che questi due rappresentino il social network alla sua massima potenza.

Flicker e Youtube già mi hanno fatto pensare, ma mi sono subito rassicurata trovandoli iscritti in tutte le liste di solcial network del web.
Social Network concentrati su un oggetto specifico (foto il primo, video il secondo, anche se attualmente Flicker ha cominciato a conservare anche video).

Per estenzione anche DeviantArt e Deezer devono essere SN.
D.A. crea reti sulla base della condivisione di contenuti artistici (foto, disegni, piccoli software). Deezer su quella di playlist musicali.

Ai blog in un primo momento non avevo pensato. I blog sono blog… non avevo pensato a definirli altrimenti. In effetti mi torna che vadano nei SN.

Quello che mi sta facendo scervellare è il fatto che il 90% dei miei compagni di corso abbia inserito tra i SN Messenger (immagino MSN Messenger).
Il mio primo istinto è stato “MESSENGER NON E’ UN SOCIAL NETWORK”. Diamine! Non ho mai letto che Messenger sia un SN!

Eppure i “messenger” continuavano a fioccare in quella lista… e sono entrata anche io nel dubbio.

Sono andata a rileggere la pagina del prof sul social networking e ci ho trovato Facebook, Myspace e Flicker e i blog e altro, ma nessun accenno a MSN.

Messenger NON è un social Network.

Perché?

In effetti… mette la gente in comunicazione. PERO’ questo lo facevano anche il telefono e le email. Nessuno ha pensato di inserire telefono ed email nella lista. Perché no, il telefono? Perché consente una comunicazione uno ad uno (se si eccettuano alcuni esperimenti, credo falliti, di chiamate collettive)? Ma le email hanno gli invii multipli e le mailing list. Tengono in contatto anche grandi gruppi. Non sono social network? No.

Insomma, credo che la grande differenza stia nel fatto di palesare o meno la rete.
Nei social network è sempre possibile vedere gli amici degli altri (in un certo senso, bloccare questa possibilità, ove sia previsto, snatura il mezzo) ed anche provare a contattarli.

Messenger non prevede la condivisione degli amici più di quanto la prevedesse il buon vecchio telefono.

Ma la rete è anche più ampia, in quanto, potenzialmente, tutti possono chiedere il contatto a tutti e vale per i blog, vale per Flicker, per Deezer, per DeviantArt etc. Per chiedere un contatto messenger devo conoscere la persona e farmi dare l’indirizzo.

Messenger, in fin dei conti, è solo una forma più evoluta e indipendente della piccola chat al piede della pagina di Faceook. Il social network di cui fa parte sono gli Windows Live Space (benché il collegamento sia molto meno forte e noto che nel caso di Fb).

Quindi, secondo me, Messenger non va iscritto nella lista dei Social Network.

[tutto ciò non l’ho scritto per essere pedante coi miei poveri compagni di corso, ma perché voglio evitare di scrivere un post su PubMed che proprio non mi attira per nulla. Vale lo stesso, vero?]