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UNA STORIA ALLUCINANTE

Questa storia è sempre stata allucinante
Tu fuggivi, ti inseguivo strenuamente
Non volevi farmi male per davvero
Eri il fiume che scorre sotto il deserto

Mi correvi tra le braccia sorridente
Mi baciavi, ti abbracciavo, ero contento
Mi giravo, eri sparita come vento e poi
Poi… poi… tornavi da me.

Ma stavolta
Io non ti posso più aspettare
Perché è andata così?
Sei andata là
Da dove non si può tornare
Perché è andata così?

Il nostro è stato un gioco un po’ malato
Mi prendevi, mi lasciavi consumato
Io vivevo per averti accanto almeno un po’
E tu questo lo sapevi bene

Lo sapevi che i tuoi baci erano aria
Mi lasciavi ad annaspare senza fiato
Poi apparivi, mi salvavi e poi da capo
Ma così ti amavo io.

Ma stavolta
Non c’è più niente da aspettare
Perché è andata così?
Adesso sei là
E là ci dovrai restare
Perché è andata così?

Ora nel silenzio
Pesa troppo l’assenza
E tu non sarai più insieme a me

Per la tua presenza
Per mia penitenza
Presto sarò lì dove sei tu

Ti ho rinchiusa là
Da dove non si può scappare
Perché è andata così?
Aspettami ed io ti raggiungerò
Doveva andare così.

Il respiro si inceppa
Il cuore rallenta
La vita si stacca ormai da me

Mi manca la luce
E cerco il tuo volto
Ma tu non ci sei più

Olivia –

Running from everything di @ly$ in wonderland (su Flickr) - http://www.flickr.com/photos/alysinwonderland/2646336512/

Running from everything di @ly$ in wonderland (su Flickr)

Questa, al momento, è l’ultima canzone che ho scritto.
La base musicale piena di phatos mi ha suggerito un tema di amore e morte e così ho voluto osare un po’.

Non ho ancora sentito come viene (mentre le altre sì!!! !!! Sono bellissime ❤), ma a me piace particolarmente!

Per chi non l’avesse capito, parla di un omicidio seguito dal suicidio dell’assassino. Un bel po’ drammatico, ma… beh… mi è venuta così…


TUTTO GRAZIE A TE

Io me ne stavo qua
Morto di noia ormai
La vita che
Scorreva senza me

Poi sei arrivata tu
E a un tratto hai spinto via
la mia malinconia
tutto grazie a te
tutto grazie a te!

RIT.
Salterò
Volerò
Perderò qualcosa e
Soffrirò
Spererò
Mi impegnerò su di me
Tutto questo solo grazie a te

Riderò
Piangerò
Cambierò strategia
Urlerò
Canterò
Rifletterò su di me
Tutto questo solo grazie a te

Ero estenuato ormai
Dalla routine sommerso
Un fantasma che
Volevo estinguere

Poi sei arrivata tu
D’un tratto hai riscosso la
Mia fantasia
Tutto grazie a te
Tutto grazie a te!

RIT.

Sei stata
Un segno
Il segnale per il via

Non ero in me
Fuggivo solo la realtà

Ho paura
Lo ammetto
Ma sarà quel che sarà

Son pieno di energia
Esploderà

RIT.

Olivia-

Freedom di Raul Tejero - http://www.flickr.com/photos/pupil_bcn/2710496953/

Foto di Raul Tejero on Flickr

Un tempo pensavo davvero che sarebbe stato l’incontro con una persona speciale a dare un senso alla mia vita. Adesso so che è un insieme di incontri e di eventi, ma il risultato non cambia…

Come sempre, tranne che per Adesso Basta, anche questo testo nesce sulla musca di Gianluca.
Inizialmente non ero del tutto convinta perché con la melodia iniziale, suonata esclusivamente al pianoforte, risultava fin troppo malinconica.
La versione definitiva invece ha tutto un altro sprint grazie alle due voci e agli altri strumenti.
In definitiva sono molto soddisfatta, e, al solito, in trepidante attesa della versione definitiva registrata (Black Overcast, mi sentiteee :p).

Magnifico Abbaglio

(LUI)

Da quando l’ho vista
Non ho avuto più scelta
La mia mente è impazzita, sai.

E tu mi dici che è stato un errore,
ma dài

Io lo sapevo
Che non ero per lei
Lei era troppo davvero, sai

E’ stato un sogno
Un magnifico abbaglio
Io e lei
Insieme
Per sempre nel ricordo le sue mani stringerò
La notte insonne il suo respiro mi berrò
Lo so
Lo sai
Con lei
Io lo
Lo rifarei

Ma ritorno al giorno in cui
È apparsa agli occhi miei
mi pare
Già tanto tempo fa
Lei che sedeva là
Alla stazione, sai
A che pensava
Non lo saprò mai.

(LEI)

Lui s’è avvicinato
Mi ha sorriso imbranato
Non ho avuto più scelta, sai.

E lo so, certo
Che è stato un errore,
lo sai.

Io lo sapevo che non ero per lui
Era troppo diverso, dài.

E’ stato un sogno
Un magnifico abbaglio
Io e lui
Insieme
Per sempre nel ricordo le parole ascolterò
La notte inquieta le sue braccia sentirò
Lo sai
Lo so
Con lui
Io lo
Lo rifarei

Ma fermarmi lui non può
L’avrei odiato, sai.
Ed io
Non lo sopporterei

Ripenso agli occhi suoi
Sinceri dentro ai miei
E mi chiedo
Se mi perdonerà

(LORO)

Appena l’ho vista/o
Non ho avuto più scelta
Ma non sono pentito/a, sai.

Se è stato un errore
Io ne sono contento/a ormai.

Io lo sapevo che non ero per lei/lui
Ma volevo partire, sai.

Volevo un sogno,
un magnifico abbaglio
io  e lei/lui
insieme
per sempre nel ricordo alle battute riderò
Di notte ora e per sempre nei mie sogni la/lo vedrò
Lo so
Lo sai
Con lei/lui
Io lo
Lo rifarei…

Ma è il passato ora lo so
È durata per un po’
Ma la fine
era scritta già

Quando se ne stava là
Alla stazione, sai
Mi aspettava?
Non lo saprò mai.

Olivia –

@ michigan central station di artsy_T http://www.flickr.com/photos/artsyt

(foto di artsy_T on Flickr)

Questo testo l’ho scritto di getto e la melodia è stata scritta da Gianluca in un secondo tempo.
Io avevo in testa un ritmo lento e ruvido “alla Nannini”… ovviamente inappropriato al timbro di voce dei cantanti dei Black Overcast.
La melodia finale è molto più ritmata. Lì per lì il cambio mi ha interdetto, ma poi del tutto conquistato.
La canzone si è arricchita di questa doppia lettura e per il momento è la mia preferita.
Purtroppo per ora dovete accontentarvi delle sole parole…

ADESSO BASTA

Falla finita
Mia testa matta
che per amare
Tu non sei fatta

Non c’è quell’uomo
Che ti han promesso
Che sappia amare
Senza permesso

Che ti rubi il fiato
Quando non pensi
E al suo sorriso
Tu perdi i sensi

Lui non esiste
Fatti una ragione
Non l’avrai mai
Quell’occasione

RIT.

Adesso basta
Sperare invano
Giocarsi il cuore
Su un sogno vano

Adesso basta
Con le illusioni
Le notti in bianco
Sopra i carboni

Dài, smettila ora
Fai la tua vita
Perché cercarsi
Una nuova ferita

Tu vedi il mondo
Rosa confetto
E aspetti ancora
L’uomo perfetto

Che ti completi
L’anima e il fiato
E che dia senso
Al dolore passato

Ma lui non esiste
È vana speranza
E tu sempre sola
In quella stanza

RIT.

Adesso basta
Sperare invano
Giocarsi il cuore
Su un sogno vano

Adesso basta
Con le illusioni
Le notti in bianco
Sopra i carboni

.

Piantala adesso
Cedi le armi
Cedile adesso
O sarà tardi

Non sarà questo.
Che ha di diverso?
Scommetti sempre
E sempre hai perso!

Lascialo stare!
Stammi a ascoltare!
Ti farà a pezzi
Senza pudore

No, per favore…!
Ma parlo al vento
Ed amo sempre
Poi me ne pento

RIT.

Adesso basta
Sperare invano
Giocarsi il cuore
Su un sogno vano

Adesso basta
Con le illusioni
Le notti in bianco
Sopra i carboni

Adesso basta
A chi mi dice
Basta aspettare
Sarai felice

Falla finita
Combina guai
Che tu d’amore
……no non sai

Olivia –

In armonia col nostro modo di lavorare “sperimentale”, ho scritto questo testo su una base musicale già completa (opera di Gianluca, che è anche una delle voci del gruppo), che mi è stata inviata per email come video di un cellulare.
Ho ascoltato la base in modo ossessivo per qualche giorno, finché non ho trovato quale tema e filo mi suggeriva.

MA IO CI SARO’

C’è una domanda nei tuoi occhi
Ma risposte non avrai

Nel cuore senti un grande vuoto
Non c’è una logica, lo sai

E tanta voglia di scappare
Ma no, no, no, …no non si può

Adesso pensi che sia finita
Ma io a me, ti stringerò

RIT.
Ma io ci sarò
Noi ricomporremo i pezzi insieme

Non ti lascerò
Asciugheremo le lacrime sparse

Non ti perderò
Appoggiati a me per sempre

Non dirmi di no
Troveremo un’uscita, io lo so

.

Tu ti sei persa in un abisso
E uscirne più non vuoi

Nella tristezza ti sei stretta
Ma arrenderti non puoi

Nel tuo dolore mi allontani
Ma no, no, no… io resterò

C’è una luce in fondo al buio
Ed io a te la mostrerò

RIT.

Ti terrò
Stretta a me

Ci sarò
Io per te

Ti insegnerò
A resistere…

Tu non sei
Più sola

RIT.

So che sembra una canzone d’amore: un “lui” che cerca di riscuotere dalla depressione la donna di cui è innamorato.
In realtà voleva essere una canzone d’amore in senso più lato: volevo che potesse trattarsi di due fratelli o due sorelle o amici o… un padre/madre e una figlia/o. Se la lingua italiana l’avesse reso più semplice avrei lasciato indeterminato il “genere” dei personaggi. Invece mi è riuscito solo per la voce cantante (se notate). In ogni caso, una volta che sarà interpretata, forzatamente la voce sarà o maschile o femminile…

Olivia

E’ troppo che non scrivo sul blog.
Ma non vi aggiorno sui cambiamenti di Facebook perché ce ne sono stati tanti che ho perso il filo (le gif animate, l’FBML con cui è possibile personalizzare la pagina…).

Vi aggiorno invece su una delle mie nuove passioni (quest’anno sono davvero tante!): scrivere testi per un gruppetto musicale, i Black Overcast.

Così almeno inganno l’attesa frattanto che le registrano (attesa davvero troppo lunga, comincio a perdere la speranza ;°__°).

Ecco il primo testo in cui mi sono cimentata. Non è il mio preferito, ma seguo la cronologia:

ALI DI CERA

Ecco è il momento
Si dischiude l’orizzonte

Questo è il momento
Terrò alta la mia fronte

Lo sento, è il momento
Non avrò esitazione

Ho il sangue alla testa
Seguirò quest’emozione
.

Prenderò la rincorsa
E il vuoto mi sorreggerà

La mia speranza adesso
Ora più in alto volerà

RIT:
Le mie ali non
Si scioglieranno mai al sole

Il mio cuore non
Si tingerà mai di pallore

Le mie ali non
Si scioglieranno col calore

E io non morirò
per qualche goccia di sudore.

Ecco è il momento
L’infinito è dentro me

La gola mia si serra
Voglio staccarmi ora da terra!
.
Scivolerò nel vento
E l’aria mi rinfrescherà

Vi lascerò la terra
E il suolo non mi mancherà

RIT_

Scivolerò nel vento
E il mare mi rifletterà

Vi lascerò di sasso
E voi vorrete essere me

RIT_

Mi rifacevo, ovviamente, al mito di Icaro e l’idea era quella di parlare di qualcuno che insegue i propri sogni, ma non so se poi si capisca così bene.
Ma non importa, ognuno la prenderà come vuole…

AH! PS. il gruppo sta cercando un BASSISTA! Provano a Poggibonsi. Se qualcuno fosse interessato batta un colpo!!!

Olivia

Black Overcast

...a titolo di curiosità, ecco la prima stesura della canzone! Si vede proprio che non avevo ancora idee del ritmo e della simmetria, sono già migliorata parecchio!

E ad un tratto adesso si dischiude l’orizzonte
È il momento
Terrò alta la fronte
È il mio momento e non me n’ero accorto prima
Ma c’era tutto
Sotto un mucchio di menzogne e di timore

Prenderò la rincorsa e salterò e il vuoto mi sorreggerà
Perché avrò ali di cera, ali di terra, ali di cuore, ali di me
E mi alzerò quanto impossibile e volerò quanto impossibile.

E le mie ali no
Non si scioglieranno
Dinanzi a un sole arrogante
Le mie speranze voleranno alte

Sarà tutto quello che voglio
Non ci sarà limite, ostacolo, scoglio
Perché non avrò paura
e non mi importa una vita con la sicura

Non ho barriere né confini mentali
Costruirò da solo il mio paio di ali
Le farò di cera, d’osso e di sputo
E non avrò bisogno di alcun aiuto o sostegno
Ci metterò, sì ci metterò tutto il mio impegno

Le farò di carne di stoffa e bulloni
Io costruirò nel vuoto le mie occasioni
Disegnerò il mio destino nell’acqua e nel vento
Sì lo farò e sarò contento

No non starò al mio posto perché non è giusto perché non è bello
O forse solo perché così non voglio

E se cadrò nell’infinito spazio vuoto
E se finirò come una pozza di cera
Avrò vissuto almeno una vita vera.