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volantino_mercatino
L’acquisto o il regalo sbagliato, i pantaloni di prima della dieta, le scarpe usate solo per il matrimonio di zia Pina, i giocattoli di Gigino che ora ha quarant’anni, il cellulare dismesso per un modello più figo… Quel che per l’uno è inutile ingombro, per qualcun altro è “proprio quello che cercavo!”. Questo evento nasce per dare nuova vita a oggetti inutilizzati, ma ancora carichi di potenziale. Chi vende recupera spazio e una piccola cifra, chi compra avrà qualcosa di utile a un prezzo conveniente.

Nello spirito del riuso, saranno presenti anche alcuni artigiani amatoriali con le loro opere di riciclo creativo.

Vi aspettiamo tutti sabato 28 novembre al circolo A.R.C.I. di Tavarnuzze, comune di Impruneta (FI), in via Gramsci 5.

Tavarnuzze? Sì. Solo 2 minuti dall’uscita autostradale Firenze Certosa!

Pubblico: dalle 10 alle 18
Espositori: dalle 8:30 alle 19:30

ATTENZIONE: i posti per gli espositori sono terminati! Abbiamo riempito ben due sale. Ci saranno moltissime occasioni. Non mancate! (aggiornamento del 13/11/15)

Per prenotare un banco e vendere i propri oggetti usati o le opere di riciclo creativo è necessario prenotarsi scaricando regolamento e apposito modulo. Attenzione: possono partecipare solo privati cittadini, non ambulanti o commercianti di professione!
Per ogni postazione è richiesto un contributo di 10€ o 15€ (a seconda della postazione).

Seguite l’evento su Facebook: Mercatino del riuso a Tavarnuzze.
Se cercate qualcosa potrete scriverlo in modo che chi espone abbia lo spunto per portalo!

PER GLI ESPOSITORI
Modulo in formato doc.
Modulo in formato pdf.

Per info. mercatinoatavarnuzze@gmail.com

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La frustrazione è il più forte motore per scrivere un post.

Ecco. Io sono MOLTO frustrata dall’esperienza col mio fascicolo sanitario elettronico.


Riassumo:
– è previsto che si possa fare l’accesso da un computer Apple, ma considerano che se hai un Mac sei un hacker.
– una volta che, spuntando sangue e importunando l’assistenza, si accede, dentro non si trova nulla. Per aggiungere dati è necessario sputare altro sangue.

Ogni minima cosa che aggiungi al fascicolo il sistema ti chiede “Sei sicuro?”. Quando sono andata ad abilitare la mia carta mi avrebbero dovuto fare la stessa domanda. “Ma sei sicura???”.

Non sono un’hacker ma non sono nemmeno una nonnina che non sa neanche dove sia l’internette. Vi garantisco che la procedura descritta sul sito della Regione (http://www.regione.toscana.it/-/guida-all-uso-della-carta-numero-2) mi ha spaventata.
Vi cito un pezzetto che rende l’idea:

All’interno della finestra Preferenze spostarsi sulla sezione Avanzate, selezionare l’opzione Cifratura e quindi cliccare il pulsante Dispositivi di sicurezza.

  • All’interno della finestra Gestioni dispositivi cliccare il pulsante Carica (vedi figura seguente);
  • All’interno della finestra Carica dispositivo PKCS#11 inserire le seguenti informazioni:
    • Nel campo Nome modulo inserire una stringa descrittiva che serva ad identificare successivamente la carta ogni qualvolta dovrà essere richiamata dall’utente (ad esempio specificare CNS Regione Toscana;
    • Nel campo Nome file modulo specificare la seguente stringa:/usr/local/lib/libAsep11.dylib

Ma lo spirito della mia ex capa nel dipartimento digitale dell’azienda dove lavoravo mi è apparso sulla spalla e mi ha guardato male, ricordandomi che ho fatto di peggio, quindi non mi sono arresa.

A corredo della guida ci sono immagini ma ovviamente sono relative ad una versione di Firefox passata e le varie voci sono distribuite in modo diverso. Con un po’ di pazienza tuttavia si trovano.
Fatto tutto ma… Errore! Sbatti e sbatti al testa alla fine, confrontando anche le istruzioni in pdf, ho capito che quei dati già c’erano. Forse portati dal primo software che fanno scaricare, quello che sul computer sparisce e non lascia segno tra le applicazioni e non si trova con la ricerca. Io l’ho scaricato 5 volte pensando che la cosa non fosse andata a buon fine.

Arrivata difficoltosamente alla schermata di benvenuto sono stata abbandonata dalle istruzioni.
Mi aspettavo un popup che dicesse che fare o una nuova icona sulla scrivania ma nulla che dicesse che a questo punto bisogna andare semplicemente sulla pagina http://servizi.toscana.it/ e scegliere il widget fascicolo sanitario.
Evviva? No. Arrivati qui ecco l’avviso, a bei caratteri maiuscoli:

ATTENZIONE: IL SERVIZIO NON HA POTUTO VERIFICARE LO STATO DI VALIDITÀ DELLA CARTA.
LA CARTA DEVE ESSERE UNA CNS E LA CERTIFICATION AUTHORITY DEVE EROGARE I SERVIZI DI VERIFICA SECONDO GLI STANDARD PREVISTI.

Mal di poco, ma in questa pagina disperante c’è anche un link “indietro” che non funziona, lasciandoci incastrati davanti al nostro fallimento.

Un amico smanettone ha rifatto tutto sul suo mac ed è arrivato allo stesso risultato. Mal comune mezzo gaudio.

Giunto è il momento di chiamare l’assistenza, il cui numero è in “contatti” (l’avrei gradito anche nei dintorni della guida, ma non posso dir che non ci fosse).
Per avere aiuto basta chiamare il numero scritto qui http://cse-toscana.aruba.it/web/guest/contatti Mi hanno risposto velocemente e gentilmente. Una ragazza ha fatto con me tutta la procedura di istallazione, saltando alcuni passaggi (es. mi ha fatto riavviare il sistema una sola volta). Non subito, ma ad un certo punto la procedura ha funzionato. Evviva!
Peccato che il giorno dopo ho tentato l’accesso ed ecco da capo al messaggio in maiuscole.

Rassegnata, ho chiamato ancora l’assistenza che stavolta mi ha consigliato semplicemente di accedere da Safari. C’è voluto un bel po’ perché si aprisse (intendo: minuti) ma si è aperto.

L’interno è molto piacevole esteticamente anche se non agile come sembrerebbe a vederlo.
Il problema è che è vuoto.
La mia tessera sanitaria è attiva da un annetto e purtroppo ho dovuto fare diversi esami strumentali che avrei avuto molto piacere di vedere online. L’unica cosa presente tuttavia sono delle analisi del sangue che feci a Careggi perché casualmente ero in zona quando ne ho avuto bisogno.

L’ennesima telefonata all’assistenza mi ha rivelato una triste realtà: le strutture convenzionate con la asl non sono obbligate a far confluire i loro dati nel fascicolo sanitario. Dal 2012 ad oggi ho dovuto fare 10 analisi strumentali (alla ricerca di un problema che c’era, e finalmente s’è beccato). Nessuna l’ho fatta direttamente presso l’asl. Tramite cup sono sempre finita in strutture convenzionate. Il che non mi dava il minimo problema. Ma ora mi chiedo, nel fascicolo sanitario che ci finirà? Solo che prendo la Citerizina nei momenti di crisi allergica?

Non è facile neanche aggiungere manualmente dati nel Diario del cittadino. Per esempio se non inserisci la data del richiamo non è possibile appuntarsi i vaccini fatti. Tutti i vaccini hanno un richiamo? E perché se non conosco la data del richiamo non posso comunque appuntarmi che l’ho fatto? Gli esami strumentali per essere inseriti nel diario vanno scannerizzati, non è possibile copiare il referto a mano.

E… va bene. Mi rendo conto che se non avessi perso 2 giorni a impazzire sull’istallazione per non ottenere i dati che speravo, avrei un giudizio meno incattivito. Però, ora come ora, non mi sembra un servizio al cittadino ma solo un modo politico di farsi belli, dichiarando di dare tante belle cose e impacchettando in modo carino una scatola vuota… una bella scatola che è così difficile da raggiungere che tanto non ci guarderà dentro nessuno.

timeline fascicolo sanitario

 

Per inciso. Non è che coi PC Windows sia poi una pacchia. Ci ho provato col vecchio pc di mia mamma ma mancava non so cosa, il java, il proxy… S’è piantato tutto.