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Conoscete tutti Wikipedia. pbWiki è una versione privata (ristretta? personalizzabile?), ma ha la stessa logica.

Per questa volta non spiego cos’è e come funziona un pbWiki.

Visto che i miei compagni di corso sono mediamente iscritti almeno a 3 di queste robe dedico a loro una piccola spiegazione su come sopravvivere all’alluvione di notifiche.
Lo faccio anche perché qualcuno se no finirà per odiarmi, visto che molte sono a mio nome >.<

Inzomma:

Effettuate il login e vedrete la vostra email in alto a desta e sotto “account” e “sign out”.

Andate al vostro account.

Di default vi troverete sul vostro profilo, ma ci sono altre 2 etichette sotto la scritta pbwiki a sinistra.

Selezionate la prima “HOME”.

Sotto all’elenco dei pbWiki a cui siete iscritti vedrete la scritta rossa “PREFERENCES”. Da qui potete decidere di ricevere le notifiche da “ogni minuto” a “una volta al giorno” a… mai. Ma queste impostazioni verranno applicate a tutti i wiki della lista. Se siete iscritti a più di un wiki e solo di uno non volete più notizie, limitatevi a depennare la casellina “Enable notification” che vedete scritta accanto al nome nell’elenco.

Io vi consiglio di richiedere le notifiche “at most once per day”.

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Come fanno un uovo e una colomba pasquali a trasformarsi in un aereo che vola in un cassetto?
Dopo una bella cena assieme, bevuti, ma non troppo, CHE SI FA?

Ieri sera mi hanno proposto un giochetto troppo spetta!

Necessario: fogli e penne per tutti (quanto ai fogli potete dividere qualche A4 in 4 per il verso orizzontale).

Ci si dispone in cerchio.
Ognuno scrive sul foglio una breve frase o un concetto.
Ognuno passa il foglio con la frase alla persona alla sua destra.
Tutti si troveranno in mano il foglio con la frase scritta da chi li precede nel cerchio.
Ognuno deve disegnare (e quanto meno sa disegnare tanto più il gioco è spassoso) quello che c’è scritto nel foglio. Poi ripega il foglio in modo da coprire la frase ma non il disegno. Poi passa il foglio così ripiegato.
Adesso ognuno ha di fronte un foglio con un disegno e dovrà sbizzarrirsi nel descriverlo con una frase. Poi ripiega il foglio in modo da coprire il disegno ma non la frase.
Quello dopo dovrà disegnare quanto descritto nella frase.
E così via finché il foglio non torna alla persona da cui è partito (per riconoscerlo all’inizio si può mettere un piccolo simbolo nell’angolo in basso a destra).

Una sorta di gioco del telefono evoluto.

Davvero spassosa la fase dell’apertura dei foglietti, con tutti i passaggi che portano dalla frase iniziale al delirio finale.

giochino

GOCCIA NELL’ACQUA

Un bambino vide un pensiero
Cadere dal cielo
E scivolare sulle ali di un gabbiano.
Nel Mare.
Lontano.

Era una lacrima
Tutta d’argento,
Persa nel vuoto,
Portata dal vento.

Il bimbo si tuffa,
La segue sul fondo,
Verso l’addormentata
memoria del mondo.

Il tesoro riposto
dalle piogge e dai fiumi,
Celato dall’acqua,
Lontano dai lumi.

Ma anche se regna l’oscurità
Un bambino può cogliere la verità.

Vede le lacrime d’amore infranto,
I capricci dei bimbi,
La gioia,
Il rimpianto.

I sogni di un uomo che cercava sirene,
I condannati con le loro catene.

Una fredda corrente porta memoria
Di grandi eroi che han fatto la storia.

C’è anche chi invece,
Abbandonato da Dio,
Lasciandosi ai flutti cercava l’oblio.
Cercava rifugio nella quiete ondeggiante
Che placa gli animi di chi ha sete di niente.

Ricordi lontani
Nello spazio e nel tempo
Che l’oceano conserva
Come grande portento.

Il bimbo riemerge: l’acqua è gelosa.
Quel che protegge è cosa preziosa.
Collezione immensa di fatti trascorsi
Strappati ai secoli a piccoli morsi.

Chi lo direbbe che la spuma dell’onda
Disegni per noi una lezione profonda?

Ed ecco, il bambino è cresciuto.
Passa le sere
Sul mare
Seduto.

Conosce la vita:
il tempo che fugge,
l’uomo che corre.
Pensa
“là sotto l’acqua non scorre”.

Conosce gli uomini,
Le loro passioni.
Sa che le scordano
in poche stagioni.

Ha visto le bombe, ha visto la guerra,
Ha visto l’odio spaccare la terra.

Le persone che amava ormai sono morte.
Non aspetta nessuno.
Non crede alla Sorte.

Quante volte fin’ora s’è guardato riflesso?
Ormai ne è sicuro: conosce se stesso.

Ha vissuto (per quel che ha potuto)
Ha vissuto …e della vita non gli resta più nulla.
Ormai non agogna che quell’umida culla.

Se poi da ragazzo è stato famoso
Ha scoperto a sue spese che è un gioco rischioso.

La gente parlava ed ancora non tace.
Le voci lo seguono senza dar pace.

Non sapevano nulla,
Ma volevan ragione.
I sussurri lo chiusero
nella loro prigione.

E spiccò il volo
Qualsiasi cosa, purché il mondo taccia!
Perché in fondo non siamo
Insieme al ricordo
Che una goccia Nell’Acqua.
Finalmente solo

2002

avartars_avatar sp_avatar portrait_avatar Doll Maker

Crea Avatar Permette di creare avatar sempilci e colorati. Le combinazioni non sono però moltissime e c’è qualche complicazione nel salvataggio. Nulla di insormontabile.
Se avate un mac, composta l’immagine, usate mela+shift+4 per selezionare la porzione di schermo che desiderate.
Con un pc invece…
– Copiate la schermata intera pigiando Ctrl+Stamp (Stamp sta in genere in alto a destra nella tastiera, accanto a F12). NB. Non c’è nessun feed back. L’immagine viene memorizzata senza che appaiano messaggi o ci siano suoni.
– Aprire un programma di fotoritocco, copiare l’immagine con Ctrl+V, ridimensionarla e salvarla possibilmente in formato jpg (in gif non viene bene).
– Tutto ciò si può fare con Paint:
Aprite Paint (Start > Programmi > Accessori > Paint)
Premete Ctrl+V
Evidenziate la zona desiderata
Copiate con Ctrl+C
Aprite un nuovo documento con Ctrl+N
Incollate l’immgine in alto a sinistra (Ctrl+V)
Ritagliate la pagina spostando l’angolo in basso a destra (il puntatore si trasforma in una doppia freccina se lo passate sopra al minuscolo quadratino nero che c’è nell’angolo. Una volta che è trasformato, tenendo premuto il mouse è possibile ridimensionare l’area)

Crea Avatar

South Park studio permette di creare facilmente avatar nello stile del noto cartone animato “South Park”

SP Studio
Portrait, illustration Maker permette di creare un avatar a mezzobusto combinando una vasta scelta di elementi. Il procedimento è molto semplice, tranne nella modalità di selezione del colore di occhi e capelli, va infatti inserito il codice del colore. Quello di default è il castano. Ve ne suggerisco alcuni da copiare nella casellina corrispondente della sezione “coloration”:

Capelli

biondo: #d3bd00
nero:#000000
rosso: #d30000

Occhi
verdi: #168600
neri: #000000
celesti: #00f6ff
blu: #0018ff

E per salvare? In “allignament” potete scegliere il formato, gif, jpg, png. Poi cliccate sull’anteprima e vi propone automaticamente di scaricarla.

Portraits

eLouai’s Candybar Doll Maker 3 sarebbe un “dress up game”, la versione tecnologica di Gira la Moda, ma è adatto anche per creare avatar fashion e brilluccicosi. La scelta, organizzata solo per macrocategorie e colori, è persino disorientante. E’ possibile salvare l’immagine realizzata in vari formati ed anche come codice html.

Eluai-doll-maker

Tutte queste applicazioni in rete si prestano anche a realizzare semplici ritratti degli amici o di personaggi noti.

Questi sono i miei compagni di corso…

La classe di Teorie dalla Comunicazione

Questi alcuni personaggi del manga Nana, di Ai Yazawa:

doll-nana-ozRendoll-hachiTakumi

e se non vi basta potete anche simpsonizzarvi…                                Io Simpson style

Yeah! Che emozione! per la prima volta ho personalizzato l’header di un blog da sola!

Non che sia difficile… basta spippolare un po’, ma, semplicemente, non l’avevo ancora fatto.Tabellina per inserire l'header

E poi ho creato un blog per quegli scalmanati dei miei genitori che si sono messi ad organizzare cene di beneficenza con stacchetti musical-style. In attesa di un sito coi controfiocchi, mi par più che decoroso! (soddisfatta ^____^).

www.cantering.wordpress.com