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Veniamo alle cose serie. Finisce il primo ciclo d’esami ed anche se non finisce la mia dipendenza da internet finisce il tempo concordato ai fini della valutazione pro esame (che era il motivo per cui ho aperto questo blog). L’ultimo compito è un bilancio.

Per me è stato uno degli esami più leggeri che mi sia capitato di fare.
Ma chi ha detto che si debbano sempre sudare lacrime e sangue per imparare qualcosa?

Sapevo già creare un blog (l’avevo già fatto su ben tre piattaforme di bogging diverse), ma avevo dato appena una sbirciata ai gogle docs, non ero mai riuscita ad interagire con un wiki, mi facevo recapitare due RSS in croce su Mail (l’Outlook del Mac), avevo istallato Delicious ma stava lì, dimenticato.

Ed ora? So usare una nuova e interessante piattaforma di blogging (wordpress), ho un buon feeling con i wiki (anche grazie all’allenamento intensivo su quella che teniamo per un altro corso) e me la cavo coi google docs.

I Readers per RSS (nella fattispecie Google Reader) sembrano semplici. Ma la prima esperienza è stata traumatica. Dover aggiungere in blocco tutti i blog di due corsi di laurea (comprendenti i feed sui commenti!) per poi identificare lì in mezzo quelli degli appartenenti al mio corso di laurea e poi capire dal nick name chi era chi (considerato che non ci conoscevamo neanche bene) è stato il delirio @_@
Ho passato alcune ore a fare pulizia ed ancora non sono soddifatta.

Anche con Delicious non si può dire che abbia trovato l’armonia.

Ma ora so cosa sono Readers (RSS) e Delicious. Quando ne sentirò il bisogno troverò tempo e voglia per riorganizzarli.

Infine, credo che il punto forte del corso sia stato quello di trasmettere un certo approccio fatto di curiosità e voglia di condividere.

Ed ora che l’esame di tecnologie della comunicazione on-line ci ha insegnato quanto è facile e bello inserire informazioni utili in rete possiamo scoprire le gioie di condividere col mondo informazioni del tutto inutili.
Come?
Ormai esperti delle wiki possiamo affacciarci al magico mondo della Nonciclopedia, l’enciclopedia priva di qualsivoglia contenuto.
Con alterno livello di simpatia, gli utenti di questa wiki continuano a redigere pagine all’insegna del nonsens.

Un amico mi ha segnalato, per esempio la voce snowboard

Come sanno tutti dai tempi dei Maia, il mondo finirà nel 2012. Come preparasi a questo tragico evento?
http://www.nel2012.blogspot.com/

Come era ovvio, è possibile cambiare le preferenze di Unyk.
A me pare che all’iscrizione mi abbiano chiesto solo se volevo ricevere informazioni dei partner di Unyk (e avevo detto no).
Cmq. sia una furbata del programma o una svista, se avete Unyk andate a controllare “il mio account” (link verde in alto a destra), preferenze>modifica… e fate in modo da depennare la voce “Vorrei inviare un richiamo ai miei contatti in attesa ogni 2 settimane, per un massimo di 2 volte”. …

Vorrei inviare un richiamo ai miei contatti in attesa ogni 2 settimane, per un massimo di 2 volte.
Vorrei essere avvertito/a via e-mail ogni volta che uno dei miei contatti aggiorna le proprie informazioni.
Vorrei ricevere una mail informativa quando une dei miei contatti diventa un utente UNYK.
Vorrei essere avvertito/a via e-mail dei compleanni dei miei contatti. Avvisatemi 5 giorni prima.
Vorrei essere informato/a delle novità UNYK.
Vorrei ricevere il rapporto mensile di attività della mia rubrica UNYK.
Vorrei approfittare delle offerte promozionali dei partner di UNYK.
Accetto di ricevere domande di connessione da persone che non conoscono necessariamente il mio indirizzo e-mail o il mio identificativo UNYK.
Vorrei essere avvertito/a via e-mail se ho omesso di sincronizzare il mio cellulare con UNYK nel corso dell’ultimo mese.

unyk

logo unykWikipedia lo definisce “content management website” ed il suo scopo dovrebbe essere, se ho ben capito, quello di tenere online la propria rubrica (comprensiva di indirizzi email, civici, numeri telefonici…) in modo tale che se una delle persone in rubrica (che, credo, devono essere a loro volta iscritte) cambia indirizzo (o n. di telefono…) questo verrà modificato automaticamente in tutte le rubriche che registravano la versione precedente.

Ho visto che Unyk può “aspirare” automaticamente tutti i contatti delle diverse rubriche che uno può avere online (account gmail, yahoo etc).

Tutto questo mi sembra molto comodo, ma mi spaventa anche un po’… Oltretutto, la prima cosa che ha fatto il programma alla mia iscrizione (che ho fatto, con grande titubanza, solo perché mi era stata consigliata da un prof… una fonte che ritengo attendibile) è stata quella di inviare a mio nome inviti a tutta la mia rubrica.

Sicuramente avrò commesso qualche errore, ma ero convinta di avergli detto “NO, per ora non avvisare nessuno. Prima voglio verificare che non sei una fregatura”.

Mi sono arrivate indietro un sacco di domande “Ma cos’è questo Unyk?”. Boh.

Io lascio milioni di tracce online. Ho blog, ho l’account Flicker e persino il famigerato Facebook. Eppure sono ancora reticente a mettere online dati sensibili come l’indirizzo (specialmente quello fisico…), il n. di telefono etc.

Qualcuno di voi ha provato Unyk e ne è contento? Ho fatto una rapida ricerca sui blog con google e non ho trovato altro che le informazioni pubblicitarie. Nessun commento personale degli utenti (almeno, non in italiano).

Vale la pena di provarlo fino in fondo? E se cancello l’account i miei dati spariranno davvero? (sospettosa <__<)
(ok, pausa finita, torno al vano tentativo di apprendere la psicologia cognitiva dei processi comunicativi… sarà anche vero che poter scegliere i libri amumenta la resa nello studio… Probabilmente la teoria è valida… ma solo se è possibile scegliere anche il programma!)

PS: arg! giusto ieri mi hanno detto che non solo UNYK ha mandato inviti a tutta la mia rubrica, ma che INSISTE pure! Non si limita a chiedere una volta l’iscrizione. Lo fa ogni tot tempo!!! Questa è invadenza! Andrò a controllare le impostazioni, ma che la versione preimpostata preveda questo è davvero fastidioso! 26/01/09

SE VOLETE CANCELLARVI DA UNYK BASTA CHE FACCIATE LOG IN, ENTRIATE NELLA PAGINA “ACCOUNT” E LI’ SELEZIONATE “SOPPRIMI ACCOUNT”. Vi viene richiesta una conferma di password, ma la procedure è abbastanza semplice.

Diversi anni fa ero piuttosto bravina a scrivere… una capacità che latita da tempo.

Oggi, a lezione, si parlava dei Promessi Sposi, libro che il mio prof del liceo (classico) mi ha fatto uscire dagli occhi.
Pensate che dovevamo sapere di cosa parlava ogni siningolo capitolo e che dovevamo riferire interi brani a memoria! Che panico!

Alla fine oltre che dagli occhi, i Promessi Sposi mi sono usciti anche dalle dita e mi sono lasciata andare a immaginare cosa sarebbe avvenuto se Don Abbondio non fosse stato quel pusillanime che conosciamo tutti (almeno Don Abbondio, credo che sia noto anche a chi non è stato tartassato da un professore di italiano pazzo), se Lucia non fosse stata una Madonnina Infilzata, se la Monaca di Monza avesse incontrato l’Innominato …

E’ stata una reazione liberatoria posticipata (ho scritto questo testo – una piece teatrale – quando mi son lasciata il professore pazzo alle spalle).
Ironizzare sui personaggi e su Manzioni stesso mi ha pacificato con un romanzo che rischiavo di odiare per sempre.

Prologo
La scena si presenta vuota.
Il fondale richiama le pagine di un libro aperto.
Inizialmente è bianco.
Entra da destra un uomo in veste di curato (barba pepe e sale), ma con un atteggiamento tutto particolare.
Ignorando il pubblico osserva con attenzione le scene, smascherando anche alcuni trucchi predisposti per i quadri successivi (es. sollevando un lembo del fondale bianco, scopre che sotto ce ne sono altri…).
Dopo aver fatto un semi-giro si rivolge finalmente agli spettatori.

Abby _
“Perfetto, veramente perfetto.

E va bene. Sono pronto.
Ma prestatemi attenzione perché per voi, e soltanto per questa volta, io sto per venire meno ai miei principi.
Che dico?
Io, il paladino della libertà, della libera scelta, dell’improvvisazione, mi riduco a recitare una parte.
Non c’è più… religione.
Non vorrà mica dire…che in fondo il destino esista?
Insomma, sto divagando.
Questa storia ve la voglio proprio raccontare perché mi pare male che una storia così bella, così vera e inverosimile rimanga sconosciuta a scapito di certe altre così coerenti in ogni dettaglio, così noiose, che chicchessia le riconoscerebbe come invenzione letteraria.

Io, dunque, un bel giorno tornavo verso casa sfogliando pigramente il mio breviario (lo mostra a tutti, poi lo rimette dietro la schiena tenendoci dentro per segno l’indice della mano destra.)
Dovete sapere che in realtà in questo vestito (indica le sue vesti da prete) non mi ero mai sentito a mio agio…Ma, come dire, c’ero nato dentro, non so se capite… Non avevo mai pensato ad un’altra strada.
E insomma, quel giorno che succede?
Alzo lo sguardo al cielo (indica un punto lontano) e…
Una nuvola!
Cioè: vedo scritto su una nuvola tutto il mio destino!
Immaginate che colpo vedermi apparire -così d’un tratto- tutta la mia vita belle che scritta.
Ognuno si aspetta di avere a disposizione un certo numero di anni –chi più chi meno – e che questi anni stiano davanti a lui come pagine bianche tutte da scrivere (Indica il fondale bianco) e invece…
(un faro proietta sul fondo, nonché su Abby stesso, delle frasi in corsivo, tipo appunto)
E che vita poi!
Incappare in due malviventucci da strapazzo, ammalarmi di paura, e per volere di un signorotto di paese finir per cacciare nei guai due poveracci sprovvedutissimi!
No, dico! Anche solo per la veste che porto. Che figura ci fa un prete a comportarsi così?!
Ma perché doveva andare in quel modo?
Perché Dio doveva volere una cosa del genere?
Pensai che, visto che a quanto sembrava ero un suo dipendente, avrei potuto rivolgermi a lui direttamente…tutti quegli anni di seminario dovevano pur servire a qualcosa!
Allora mi metto lì e prego, prego, prego, prego.
Ma niente, né una visione, né una voce, né un sogno, né un segno qualunque, una telefonata, un fax, un messaggino, chessò. NIENTE.
E allora mi metto a gridare e gridare e…
Ma aspettate: ve lo faccio vedere, che si fa prima.

(Va allo sfondo e lo cambia come a girare una pagina. Appare un interno che rappresenta la casa di Abbondio- che per la cronaca sarebbe su due piani. Al piano sottostante c’è un tavolino. L’importante è che sia un ambiente della casa del curato. Fatto ciò Abby trascina dentro un panchetto da preghiera. Poi fa evidentemente il gesto di concentrarsi per calarsi totalmente nella parte).

Non sto a pubblicare il tutto. Chi fosse interessato può scaricarsi il doc. Ma se lo scaricate, fatemi sapere qualcosa 😉

Scarica I MIEI PROMESSI SPOSI

Se avete una versione recente di microsoft word o power point (2008 ) avete la possibilità di realizzare degli schemi molto yeah pur non avendo grandi competenze grafiche (fermo restando che non è affatto da poco sceglere la forma, le parole e i collegamenti giusti).

word-e-gli-schemi

Visto microsoft si impegna particolarmente a piazzare i comandi dove proprio non te li aspetti vi faccio presente che questa funzione si chiama “elementi grafici SmatArt”. Se non vedete il piccolo menu grigiolino, centrato, con questa fantomatica dizione, provate ad prire la “Raccolta”. Una volta scelta la tipologia di schema potete riadattarne alcuni elementi (per esempio il colore) facendo selezione dell’oggetto>tasto destro>formato forma.

Il procedimento è esattamente identico (per fortuna) sia in word che in power point.

Come fate poi a rendere lo schema un’immagine?

Con un Mac fate mela+maiuscola+4 e selezionate la porzione di schermo con lo schema.

Con un Pc non sono così sicura. Mi hanno detto che se selezionate tutti gli elementi, fate “copia” e incollate su Paint funziona. Ma vale per PowerPoint, non so per word. Non posso verificare.