Come farsi pagare per i contenuti digitali immessi in rete?
Spesso mi trovo a leggere di queste tematiche… per es. nell’articolo Are Voluntary Micropayments a Solution for Digital Content?
Non sapevo di sistemi come Flattr (svedese) Kachingle (americano) che facilitano i micropagamenti volontari per i contenuti più graditi.
Se ho capito bene ogni mese è possibile versare una cifra sul sito e a fine mese questa viene ripartita tra tutti i siti e contenuti che durante il mese l’utente ha segnalto come “graditi”. Qualcosa di un po’ più serio del diffusissimo “mi piace” nato su Facebook.
Pare che in Germania questo sistema funzioni abbastanza, soprattutto tra persone di forte cultura tecnologica e grazie alla sensibilizzazione fatta da un giornale di sinistra, Die Tageszeitung (TAZ).
In Italia non siamo molto avanzati tecnologicamente e non abbiamo la cultura di pagare qualcosa di extra rispetto ai prezzi fissi (penso all’abitudiene alle mance, che non fa assolutamente parte dell’italiano medio). Però l’abitudine di pagare qualcosa tramite internet si sta diffondendo. Nel mio caso personale è stato tutto grazie a Groupon e affini. Dove posso pagare con pay pal, ora che ho visto quanto è semplice, pago senza grandi problemi. Magari anche una piccola donazione… Però ancora non ho del tutto cambiato mentalità e pagare volontariamente per leggere un blog è qualcosa che comincio a prendere in considerazione, ma che non mi verrebbe spontanea…
Chi legge quel che scrivo ora conosce i sistemi di micropagamento e li usa?

2 commenti
Feed dei commenti di questo articolo
12/10/2011 a 10:39
Lorenzo Mainardi
Cercavo informazioni su Flattr e sono finito sul tuo blog, come è piccolo Internet
I micropagamenti possono diventare utili in alcune situazioni (penso ad esempio a “consulenze” tipo traduzioni di pagine o cose simili) dove non c’è bisogno di una infrastruttura di pagamento complessa (come potrebbe essere Payapal o l’home banking).
10/01/2012 a 14:21
Olivia Guardi
Davvero